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La Città del Sole

Tommaso Campanella
a cura di Antimo Cesaro

Anno di pubblicazione: 2018
Formato: 184 p. b/n
Collana: iverbibrevi
ISBN: 9788899443542

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La Città del Sole fu scritta da Tommaso Campanella nel 1602 nelle segrete napoletane di Castel Nuovo. Qui il frate domenicano, fingendosi pazzo, scontava una condanna al carcere perpetuo per un fallito tentativo di rivolta per liberare la Calabria dall’asfissiante dominazione spagnola.
L’opera, sotto forma di dialogo fra un Cavaliere Ospitalario e un Genovese nocchiero di Colombo, descrive leggi, conoscenze e costumi (apparentemente perfetti) della città di Taprobana, capitale della comunità eliaca che, vivendo in puris naturalibus, è organizzata secondo principî assolutamente razionali.
Il dialogo è introdotto da un ampio saggio di Antimo Cesaro che, ripercorrendo la tormentata storia del testo (nelle sue varie redazioni, manoscritte e a stampa), offre anche una lettura delle alterne fortune del pensiero campanelliano e del suo dialogo poetico, interpretato come scritto utopico, messianico e, soprattutto, ectopico.
L’approfondimento di questa originale prospettiva di studio del pensiero utopico è, infine, argomento del saggio di Giulio M. Chiodi (Utopia: il luogo ectopico del pensiero e del potere) che arricchisce la presente edizione.

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Biografia dell'autore

Tommaso Campanella (Stilo 1568 – Parigi 1639), frate domenicano ed eretico relapso, è una delle personalità più brillanti e controverse del Seicento italiano ed europeo.
Per le sue posizioni teologiche e filosofiche e per aver partecipato all’organizzazione di una congiura in Calabria nel 1599, fu condannato al carcere a vita sine spe. Scontò circa 27 anni di prigione, durante i quali scrisse le sue opere principali, vergando oltre trentamila pagine dalle quali emerge, ambigua, intrigante, profetica e filosoficamente assai densa, la Città del Sole (1602).
Dopo essere stato liberato per intervento del papa Urbano VIII, il filosofo calabrese riparò, infine, a Parigi, dove terminerà i suoi giorni attendendo alla stampa delle sue opere e alla diffusione dei suoi ideali.

Biografia del curatore

Antimo Cesaro insegna Scienza e filosofia politica e Teoria del linguaggio politico presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Autore di numerosi saggi sul pensiero politico, la filosofia delle scienze sociali e l’estetica dell’età medievale e rinascimentale, per i nostri tipi, oltre a dirigere la collana ingegni, ha pubblicato, i lavori monografici Arcana tabula (2014) e Il sovrano demiurgo. Federico II, ideologia e simbolica del potere (2018), nonché l’edizione critica del cinquecentesco Discorso sul liocorno di Ambroise Paré (2014).

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